come clonare whatsapp

Come clonare WhatsApp: Tutti i metodi e le soluzioni

Alla domanda su come clonare WhatsApp, le menti di molti utenti potrebbero scattare allarmate. Nel corso degli ultimi anni ci è stato insegnato che la parola “clonare” accostata al mondo della tecnologia non è necessariamente una cosa positiva. Una delle peggiori paure di chi utilizza denaro digitale è quella di vedere clonata la propria carta di credito, ma talvolta la clonazione di un account può essere proprio quello di cui hai bisogno.

Non stiamo parlando necessariamente di clonare il WhatsApp senza il telefono della vittima, ovvero dei metodi per dare una sbirciata agli account altrui (parleremo in seguito delle motivazioni dietro questo desiderio), ma anche semplicemente di una copia di backup del proprio account per salvare conversazioni e messaggi importanti.

D’altronde, con la diffusione di decine di servizi di messaggistica e social network, WhatsApp di tanto in tanto viene dimenticato, ma non dalla sua utenza: dalle statistiche del 2017, infatti, risulta che ogni giorno vengono inviati sessanta miliardi di messaggi su questa piattaforma.

Messaggi che è bene salvare e che talvolta vogliamo spiare, chiedendo aiuto alle app per clonare WhatsApp o cercando metodi miracolosi per clonare WhatsApp avendo solo il numero del bersaglio.

Questa ricerca può condurti in siti pericolosi, quindi abbiamo deciso di offrirti una panoramica completa sull’argomento così che tu sappia perfettamente come muoverti.

WhatsApp clonato: ma perché? 

Prima di scoprire i metodi a tua disposizione per clonare WhatsApp a distanza gratis o a pagamento, cerchiamo di vedere le possibili motivazioni dietro a questo desiderio. Capire le cause, infatti, permette di comprenderne gli effetti e capire immediatamente che tipi di risultati sia possibile ottenere con i vari metodi.

Innanzitutto, le persone che cercano un WhatsApp clone si dividono in due grandi gruppi: nel primo si trova chi vuole clonare il proprio account su un dispositivo secondario, per utilizzarlo in caso di emergenza o come copia di backup, nel secondo si trova chi invece vuole utilizzare questi metodi per clonare gli account altrui e spiare le loro conversazioni.

Perché dovresti voler fare una cosa del genere? Solo per curiosità? Per quanto questa aiuti e sia presente in ogni persona del mondo, le motivazioni dietro a un tentativo di clonazione sono spesso più profonde.

La preoccupazione di un genitore nei confronti del figlio che non comunica in famiglia e per cui teme che si possano annidare dei pericoli su WhatsApp. Il sospetto di un partner che immagina possibili tradimenti all’interno della propria relazione amorosa o mille altri motivi.

Insomma, le motivazioni spesso sono più che valide e possono spingere gli utenti più disparati in quella zona grigia rappresentata da questa attività. 

clonare whatsapp senza telefono vittima

WhatsApp clone su un altro telefono?

Una volta risolte le motivazioni che possono celarsi dietro alla clonazione di WhatsApp, rispondiamo alla domanda fondamentale: si può clonare WhatsApp su un altro telefono? Si tratta di un programma di comunicazione e messaggistica utilizzato da milioni di persone e protetto da un sistema di crittografia, quindi, potrebbe sembrare impossibile fare breccia in un account di questo tipo.

In realtà, esistono diversi metodi per raggiungere lo scopo, alcuni più invasivi ed efficaci di altri e in questo articolo cercheremo di mostrare quelli che possono essere utilizzati dalla maggior parte degli utenti (eviteremo quindi soluzioni estremamente complesse e che richiedono livelli di hacking elevati).

Quello che è importante tenere a mente quando si parla di hacking e clonazione, è che la chiave per clonare WhatsApp non si trova in una debolezza intrinseca dell’applicazione, ma piuttosto nel comportamento e nelle debolezze dell’utente bersaglio che possono rappresentare un punto di penetrazione dall’esterno.

Questo concetto sarà più chiaro andando avanti nell’articolo.

Clonare WhatsApp con WhatsApp Web

Il primo metodo che deve essere evidenziato è quello di WhatsApp Web. Non tanto perché sia un metodo fenomenale e infallibile, anzi, ma perché è semplice e viene spesso indicato come la soluzione ideale nelle guide online. 

app per clonare whatsapp

Come utilizzare questo metodo?

Su cosa si basa questo metodo? Semplicemente è bene sapere che WhatsApp permette di accedere alle proprie conversazioni anche da computer, nel caso in cui uno voglia comunicare stando seduto alla sua scrivania. Per farlo, è sufficiente aprire l’app sullo smartphone, toccare i tre puntini verticali che si trovano nella parte superiore destra dell’applicazione, toccare “Dispositivi collegati” e quindi su “Collega un dispositivo”.

WhatsApp a questo punto attiverà la fotocamera così che tu possa inquadrare il codice QR mostrato sulla pagina web che appare cercando “WhatsApp Web”. Una volta inquadrato, quel dispositivo sarà autorizzato a leggere tutta la corrispondenza scambiata sulla piattaforma.

Naturalmente se, sulla carta, questo sembra essere un metodo fenomenale poiché basta accedere per 20 secondi a un telefono per avere un controllo per sempre sul tuo browser (infatti l’accesso con il QR code è sufficiente solo nel primo ingresso, la sua lista di contro in realtà si rivela essere abbastanza lunga. 

ProContro
Metodo semplice e veloce.Ogni volta che effettui un accesso a WhatsApp Web, arriva una notifica sul telefono del bersaglio.
Dopo il primo accesso non è più necessario il QR code.Non possono essere aperte due finestre di WhatsApp Web contemporaneamente.
Se il bersaglio apre le impostazioni, può vedere l’accesso effettuato sul computer e disattivarlo.
Se il telefono originale è spento o lontano, WhatsApp Web può non funzionare.

Puoi clonare WhatsApp con il MAC Spoofing? 

Questo è un processo molto più complicato rispetto il precedente, quindi lo aggiungiamo all’elenco per onor di cronaca. Innanzitutto, cosa è il MAC Spoofing? Con MAC non si intende né la nota catena di fast food né il prodotto marchiato Apple.

Come utilizzare questo metodo?

Il MAC è un codice alfanumerico unico del tuo dispositivo che lo identifica su Internet. Una sorta di codice fiscale, se vogliamo considerarlo in quel modo, che permette alle varie app di riconoscere il proprietario di un dato dispositivo.

Il MAC Spoofing, nel dettaglio, sarebbe la pratica di intercettare il codice MAC di un bersaglio e replicarlo su un proprio dispositivo, così che all’installazione di WhatsApp, questa riconosca il nostro telefono come quello del bersaglio e scarichi le conversazioni al suo interno.

I passi, riassunti in breve, sono:

  1. Individuazione del codice MAC sul dispositivo bersaglio e sua copia.
  2. Disinstallazione di WhatsApp dal nostro dispositivo.
  3. Cambiamo il nostro codice MAC con quello copiato.
  4. Installiamo WhatsApp e inseriamo il numero di telefono della vittima durante la configurazione.

Sebbene abbia avuto casi di successo, non è difficile intuire quali possano essere i contro di questo metodo. 

ProContro
Metodo avanzato e virtualmente funzionante.Richiede comunque il telefono della vittima per la ricezione di un messaggio di conferma.
Richiede conoscenze di informatica e dei telefoni in gioco.
Fa correre rischi agli utenti meno esperti.

App per clonare WhatsApp: come funzionano? 

Arriviamo ora a parlare del metodo che sicuramente gode del maggiore tasso di efficacia, sebbene sia associato a un costo economico da parte dell’utilizzatore. Come clonare WhatsApp su un iPhone o un dispositivo Android? In tuo aiuto arriva l’app di clonazione (sebbene sia dotata di numerose altre funzioni) chiamata mSpy. 

Quali sono le funzioni di mSpy?

mSpy nasce originariamente come app per il controllo parentale, una specie di porta che, una volta installato, permette un accesso continuo e completo a un determinato dispositivo mobile.

Tra le varie funzioni che integra al suo interno, ne troviamo numerose che sono pensate proprio per l’applicazione con i programmi di messaggistica istantanea come WhatsApp. Tra queste, ricordiamo:

  • Possibilità di vedere la rubrica di WhatsApp.
  • Accesso e lettura di tutti i messaggi inviati e ricevuti.
  • Visualizzazione di tutti i media scambiati nelle conversazioni.
  • Possibilità di leggere i messaggi altre app di messaggistica.

Questo e molto altro, come l’individuazione tramite GPS, la lettura di messaggi e la cronologia di chiamate.

Lo scopo di questa applicazione, infatti, è quello di rispondere alle necessità di una vasta gamma di utenti che possono trovare nel suo vasto palco di funzioni quella che cercano da tempo. 

Come funziona questo metodo? 

Sebbene non sia lineare e veloce come WhatsApp Web, anche questo metodo gode di un’ottima velocità di attuazione senza dover accettare i numerosi difetti del metodo sopracitato.

Il funzionamento dell’app è infatti riassumibile nei seguenti passi:

  1. Registrazione dell’account sul sito di mSpy.
  2. Sottoscrizione dell’abbonamento preferito (in base alle funzionalità e il tipo di rateizzazione).
  3. Installazione dell’applicazione sul dispositivo bersaglio (sono necessari cinque minuti).
  4. Controllo tramite lo specifico pannello di controllo disponibile su qualsiasi piattaforma con accesso a Internet.

mSpy viene considerato da molti la soluzione più completa e con il tasso di successo più alto nella clonazione di WhatsApp, sebbene non sia ovviamente priva di difetti. 

ProContro
Numerose funzioni che permettono un controllo completo.Ha un costo associato.
Una volta installata è possibile controllare in modo remoto a tempo indeterminato.Richiede comunque un primo accesso al telefono della vittima.
Installazione semplice e veloce.
Quasi impossibile da individuare.

Come clonare WhatsApp su un altro telefono tramite backup?

Il metodo del backup è molto simile a quello del MAC Spoofing e, come in quel caso, la sua percentuale di successo è altalenante e molto spesso il gioco non vale la candela. 

Come funziona questo metodo?

Il metodo si dirama secondo quattro passi, simili a quelli che abbiamo visto in precedenza. WhatsApp, infatti, permette di creare una copia di backup dei propri messaggi da caricare in cloud, così che se si cambia telefono o si rompe il dispositivo, non si rischi di perdere l’intera corrispondenza con i propri utenti.

L’idea sarebbe quella di:

  1. Accedere al dispositivo bersaglio e assicurarsi di aver caricato una copia di backup della messaggistica su cloud. Per fare questo vai nel menù → Impostazioni → Chat → Backup.
  2. Prendere un secondo telefono, effettuare l’accesso su di esso inserendo il numero bersaglio (ancora una volta dovrai inserire il codice di verifica inviato via SMS).
  3. Scaricare il backup da Google Drive o iCloud.

Il metodo però richiede numerose verifiche e non è detto che funzioni, per questo può essere consigliabile optare per le altre alternative, visto che comunque è richiesto il contatto con il telefono.

ProContro
Teoricamente funzionante e più facile da attuare rispetto al MAC Spoofing.Non sempre efficace.
Richiede comunque il telefono della vittima.

Come clonare WhatsApp senza il telefono della vittima: fai attenzione! 

Visti i metodi che abbiamo elencato e le difficoltà che alcuni di essi portano, non pochi utenti potrebbero optare per un WhatsApp clonate tramite uno dei tanti metodi miracolosi che appaiono online e che permettono di leggere i messaggi di tutti senza un click.

Personalmente invitiamo a fare attenzione (vedremo ora alcuni casi particolari di clonazione che non funzionano) perché nel migliore dei casi si rivelano essere inefficaci mentre nei casi peggiori possono addirittura rappresentare un pericolo per la tua privacy e sicurezza, installando spyware sul tuo dispositivo.

clonare whatsapp avendo solo il numero

Codice IMEI 

Il codice IMEI è un altro codice identificativo del telefono, il quale spesso può essere trovato direttamente sulla scatola al momento dell’acquisto. Chiaramente, se esiste, questo codice è molto importante (viene usato soprattutto in caso di smarrimento), ma la convinzione diffusa online che questo codice possa essere utilizzato per penetrare nell’account di WhatsApp di qualcuno è assurda.

E la maggior parte delle persone che ti dirà il contrario lo sa benissimo, perché sanno anche che ci saranno dei poveri malcapitati che forniranno loro informazioni personali convinti di ottenere un risultato impossibile.

Pensaci: se un sito sconosciuto ti dicesse che è possibile ottenere un bonus in denaro semplicemente inserendo tutti i dati della tua carta di credito, tu gli crederesti? Allora non sottovalutare l’importanza del codice IMEI solo perché non ne conosci l’utilizzo ed evita il più possibile di diffondere informazioni su di te e sui tuoi dispositivi. 

Numero di telefono 

È possibile clonare o entrare nell’account WhatsApp di una persona conoscendone il numero di telefono? Naturalmente no, altrimenti questa applicazione sarebbe fallita da tempo immemore.

L’unico modo che effettivamente esiste per ottenere un risultato simile è quello del Phishing: sebbene prenda nome diverso sui dispositivi online (come i codici di tracciamento) si tratta di uno spyware che viene camuffato con un link inviato in una chat e che crea una backdoor da cui è possibile scoprire tutte le informazioni di un dato utente.

È quindi possibile? Certo: se hai a disposizione programmi e strumenti che permettano un hacking di alto livello e che di solito richiedono un enorme investimento di denaro per realizzarli.

Allo stesso modo è possibile assaltare in tutta sicurezza un camion portavalori, se sei in possesso di un carrarmato. 

Clonare una scheda SIM

Uno dei metodi che fa più ridere quando viene proposto come una soluzione facile e realizzabile è la clonazione di una scheda SIM. Effettivamente questa può essere clonata, ma il processo non è sicuramente alla portata di tutti e risulta richiede un po’ troppe energie per il risultato ottenuto.

Per clonare una scheda SIM, infatti, saranno necessari diversi passaggi, tra cui essere in possesso di un lettore SIM, aver acquistato delle schede SIM vergini su cui copiare la scheda originale e affrontare tutto il processo di clonazione che non si rivela essere tra i più intuitivi.

Considerato che spesso la clonazione viene fatta per risolvere un dubbio ed è necessaria per un periodo limitato di tempo, forse è meglio optare per una soluzione temporanea come un’applicazione dedicata piuttosto che improvvisarsi hacker investendo tempo e denaro in soluzioni poco realizzabili. 

Una conclusione sulla clonazione di WhatsApp

Siamo così arrivati alla conclusione di questo articolo di approfondimento sulla tematica della clonazione di WhatsApp: per quanto il tono possa essere sembrato irriverente nell’ultimo paragrafo, vogliamo sottolineare che capiamo quali possano essere le necessità che spingono una data persona a cerca soluzioni di questo tipo.

Soprattutto quando parliamo di rapporti affettivi, non c’è niente di peggio ansia e preoccupazione, ma invitiamo a fare attenzione: mentre metodi come mSpy nascono proprio per rispondere a queste necessità e godono di ottime valutazioni online, dall’altra parte ci sono siti privi di scrupoli pronti a venderti un metodo che sanno non funzionare solo per predare sulla preoccupazione dei propri utenti.

Clonare un account WhatsApp, nel caso in cui il tentativo riguardi un profilo diverso dal nostro, è un qualcosa che deve essere valutato con attenzione sin dal concepimento fino alla realizzazione. A tal proposito è bene ricordare che anche in termini di legalità, clonare un account WhatsApp altrui si trova in una zona grigia che richiede assolutamente il consiglio di un legale, per capire fino a che punto puoi spingerti per mettere a tacere le tue preoccupazioni.

Si tratta di un argomento spinoso e in un mondo ideale non dovresti mai essere costretto neanche a prendere in considerazione l’idea di clonare WhatsApp, ma se proprio devi farlo è bene essere attento a fare i passi giusti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *